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Contributi agevolativi per PROGETTI PILOTA INNOVATIVI

E’ stato pubblicato il bando attraverso cui il Ministero dello Sviluppo Economico stabilisce i termini e le modalità per la richiesta di contributi agevolativi per Piccole e Medie Imprese (PMI) ed enti locali, che intendono realizzare progetti pilota innovativi, di cui l’obiettivo è di favorire la promozione e lo sviluppo del sistema produttivo sul territorio nazionale.

Possono usufruire dell’agevolazione i progetti d’investimento e innovazione relativi a iniziative che promuovono interventi imprenditoriali e pubblici finalizzati allo sviluppo delle aree interessate, la valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile, transizione ecologica, autoimprenditorialità e riqualificazione delle aree urbane e delle aree interne, nonché alla realizzazione e ammodernamento di infrastrutture pubbliche. I progetti pilota saranno valutati da una commissione tecnica, nominata con decreto del Ministro dello sviluppo economico, che sarà formata da cinque componenti.

Le imprese che possono beneficiare dell’agevolazione sono quelle che, al momento della presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle Imprese;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione coatta o volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • sono in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente e sono in regola in relazione agli obblighi contributivi;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • non sono destinatarie di una sanzione interdittiva;
  • i legali rappresentanti o amministratori non siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente;
  • non sono in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà.

Invece, gli enti locali che possono presentare domanda sono quelli che, alla data di presentazione:

  • hanno sede legale nell’area nella quale sono realizzati gli interventi previsti dal progetto pilota;
  • nel caso di agevolazioni concesse ai sensi dell’articolo 56 del Regolamento GBER, non rientrano tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea e non sono in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà, così come individuata all’articolo 2, punto 18, del Regolamento GBER.

Per la misura sono stanziati complessivamente oltre 100 milioni di euro e ad un singolo progetto pilota può essere destinato un ammontare di massimo 10 milioni di euro.

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marcoredam@libero.it

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